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Covo di Malfattori

I Vecchi Moli

Dove la Luce non Arriva

"Chi li conosce non ne parla. Chi ne parla non li conosce davvero."
— detto popolare dei quartieri portuali

Oltre i moli frequentati dagli Halfling, dove le lanterne dei guardiani non arrivano e i Dragoni Imperiali raramente si avventurano, si estende la zona nota come i Vecchi Moli. Magazzini abbandonati, vicoli ciechi e pontili diroccati formano un labirinto di ombre dove l'aria sa di legno marcio e acqua stagnante — un odore che chi vi è entrato una volta non dimentica più. Di giorno il quartiere sembra deserto; di notte riprende vita con la discrezione di chi sa che il rumore è un lusso pericoloso.

Si dice che ogni tipo di commercio proibito passi per i Vecchi Moli: informazioni riservate, merci di contrabbando, lame prezzolate. Ma chi conosce davvero il quartiere sa che non si tratta solo di traffici occasionali. C'è un ordine nascosto in quel caos apparente — un ritmo, una logica, regole non scritte che chi le ignora impara a proprie spese, ammesso che sopravviva all'insegnamento.

I Dragoni Imperiali conducono periodicamente operazioni di bonifica, con risultati alterni. Qualcuno sparisce, qualche magazzino brucia, qualche nome circola nei verbali dei giudici. Ma i Vecchi Moli continuano a esistere — più silenziosi per qualche settimana, poi di nuovo vivi come prima, come un'erbaccia che rispunta ostinata tra le pietre del porto.

"Non c'è porta ai Vecchi Moli. Non serve. Chi non è benvenuto lo capisce da solo — di solito in tempo."
— detto comune fra i contrabbandieri del porto

Nessuno sa con certezza chi guidi i Vecchi Moli. Non esiste un capo riconosciuto, nessun sigillo, nessun titolo. Eppure le decisioni vengono prese, i debiti vengono riscossi e i traditori vengono puniti con una precisione che farebbe invidia a qualunque tribunale imperiale. C'è una struttura, invisibile ma solida, che tiene in piedi il quartiere da generazioni — più antica, dicono alcuni, dello stesso porto.

Esiste un codice, non scritto ma rigidamente rispettato: non si toccano le navi degli Halfling, non si disturba il commercio ufficiale senza ragione, e soprattutto non si attira l'attenzione in modo inutile. Chi rompe queste regole non viene avvertito due volte. È una forma di ordine, a suo modo — più efficace, talvolta, di quello che i giudici cercano di imporre dall'alto.

Alcuni sussurrano che le radici dei Vecchi Moli affondino ben più in profondità di quanto i giudici siano disposti ad ammettere — forse fino alle stesse fondamenta del potere cittadino. Certi contratti, certi silenzi, certe carriere che salgono troppo in fretta: chi frequenta i piani alti di Aral sa che alcune strade passano necessariamente per i vicoli bui del porto. Non è una verità che si dice ad alta voce. Ma è una verità.